Ti voglio dire una cosa semplice: non hai bisogno di lui.
Ci hanno insegnato fin da piccole che stare da sole non è proprio il massimo. Che avere un compagno è l’unica strada per vivere per sempre felice e contenta.
Ma è vero che senza qualcuno accanto saremmo perdute?
Cosa significa davvero bastarsi
Bastarsi non è diventare di ghiaccio. E non è nemmeno convincersi di essere Wonder Woman, la donna che “io non ho bisogno di nessuno” qualunque cosa accada.
Bastarti è stare bene con te stessa.
Senza sentirti vuota o a metà se non sei in coppia.
Quando ti basti, non aspetti qualcuno per sentirti desiderabile.
Non rimandi la tua felicità – o il tuo Piacere – a “quando arriverà la persona giusta”.
Non cerchi una relazione per dimostrare che vali.
E no, non ti sto dicendo che non devi volere una relazione.
Vivere accese in coppia è una figata pazzesca.
Se è quello che desideri, vai a prendertelo.
Quello che ti sto dicendo è questo: desiderare di condividere la vita con qualcuno e sentire che senza non ce la puoi fare sono cose diverse.
Perché noi donne temiamo la solitudine
La nostra società ci ha allevate alla co-dipendenza.
Se ci pensi, la maggior parte delle canzoni parla di struggenti situazioni in cui senza l’altro non possiamo stare, ci sentiamo vuote, la nostra vita non ha più senso e la nostra felicità c’è solo se l’altro è con noi, altrimenti siamo delle sfigate colossali.
Poi ci sono i giudizi più o meno espliciti.
Le frasi tipo “se fai così non ti si piglierà nessuno”.
E poi ci sono le favole: Cenerentola, Biancaneve e le altre.
Il messaggio è sempre: da sola non ce la fai.
Per millenni siamo state abituate a vivere come appendici degli uomini. A pensare che la nostra vita avrebbe avuto senso solo come mogli, madri o figlie devote. A dipendere da loro a livello economico, emotivo, per tutto.
La solitudine diventa una minaccia, non spazio personale.
E quando abbiamo paura, finiamo per accettare troppo.
“Mi sento vuota se non ho qualcuno”: cosa c’è sotto
Se questa frase ti risuona, probabilmente hai imparato a leggere il tuo valore attraverso lo sguardo dell’altro. Sotto quel vuoto spesso ci sono:
- il bisogno di conferma: se vengo scelta, valgo
- una bambina interiore ferita che chiede sicurezza
- la paura di non essere abbastanza
- l’abitudine a mettere te in secondo piano
Quando si sta in coppia è giusto (e normale) fare piccoli compromessi, se sono mossi dall’amore per chi ci sta a fianco. Ma non è giusto farti piccola fino a sparire, subire abusi o violenze, annullarsi solo per evitare di stare da sole.
Al detto “meglio sola che male accompagnata” manca un pezzo.
Manca la felicità che puoi costruire tu, per te, sola.
Se ti basti, puoi essere molto felice anche con qualcuno.
Le relazioni belle esistono: nutrienti, goduriose, vitali.
Ma nascono dalla passione, dalla complicità, dalla fiducia.
Non dal bisogno di una stampella emotiva.
Bastarsi anche nel Piacere
Siamo state cresciute con questa idea che solo con il principe azzurro avremmo avuto tutto: un castello, una vita perfetta e (fuori scena) anche degli orgasmi pazzeschi. E forse c’è una parte di te che crede a questa favola.
Apri gli occhi e leggi bene, Meraviglia:
non hai bisogno di nessuno per stare bene e per godere.
Hai solo bisogno di te, del tuo corpo e della tua voglia di cambiare il modo in cui le cose sono andate fino ad ora, se fino ad adesso ti sei sentita insoddisfatta.
Troppe tra noi sono convinte che il godere dipenda dall’avere un partner.
Non sai quante donne mi dicono “accipicchia, vorrei tanto lavorare con te ma al momento non sto con nessuno”. Lo so, è un tabù duro da smontare ma sappi questo: non hai bisogno di un uomo per provare piacere, perché davvero tutto inizia da te.
Questo essere sola che tanto temi, che tanto critichi, che vorresti far sparire per concederti ciò che è già tuo di diritto… fanne tesoro.
Prenditi il tuo tempo e impara ad amarti.
A valorizzare ogni parte di te.
A fare l’amore con te stessa e a farti godere davvero.
Perché tu ti basti.
Perché sei la persona più importante.
Perché sì.
7 pratiche per stare bene con te stessa
OK ma come si può imparare a bastarsi? Allenandoti a cercare dentro quello che fino a questo momento hai cercato fuori. Ecco le pratiche che ti aiutano a metterti al centro della tua vita.
- Fai una lista dei tuoi bisogni. Quelli veri, non “cosa dovresti fare”. Per trovarli basta una risposta onesta: che cosa mi fa sentire alla grande?
- Trova il modo di soddisfare i tuoi bisogni. Se restano pensieri o parole scritte sul diario, non trasformi nulla. Scegli un gesto al giorno, anche piccolo ma fallo!
- Viziati come non mai. Non aspettare che arrivi qualcosa o qualcuno a salvarti. Sii tu la prima a coccolarti come una regina: una cena buona, un bagno lento, un libro erotico, un massaggio, una playlist che ti fa voglia di ballare.
- Metti il piacere in agenda. Sì, proprio così: il piacere è carburante per la vita e se non lo proteggi, la vita se lo mangia. Vivere accesa e bastarti deve essere una priorità.
- Impara a guardarti con occhi nuovi. Ogni mattina guardati allo specchio, sorridi e ripeti: “sono una meraviglia in evoluzione”. È un modo potente per risvegliare la tua essenza.
- Crea la tua “serata come fossi con lui”. Organizza una serata romantica e speciale solo per te: luci, musica, cibo, outfit, letto in ordine, tempo da dedicare al tuo piacere in ogni forma vorrai dargli. Questo è bastarsi in pratica.
- Smetti di dire “non sono capace”. Se all’inizio non ti viene naturale stare bene con te stessa, non giudicarti. Accogli le difficoltà per quello che sono: una fase naturale del percorso per tornare a te stessa.
Bastarsi non significa chiudere il cuore.
Significa smettere di elemosinare.
Significa riscoprire il tuo valore, e sentirti piena.
E da lì… scegliere chi entra.
Non per paura. Per desiderio.


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