28 Maggio 2019

Non sei sua madre

Noi donne del 2019 abbiamo questa responsabilità nei confronti dei nostri uomini, dei nostri figli, dei nostri fratelli, dei nostri amici.

Svezziamoli (nel caso dei figli raccomando di farlo dopo che si è creato un certo rapporto sano, non dalla prima settimana di vita perché almeno crescono uomini forti) e ritorniamo all’equilibrio tra femminile e maschile che in questo momento si è un bel pò perso via.

E’ che ci viene fondamentalmente automatico.

Prenderci cura.

Nutrire.

Organizzare.

Arrivare dove gli altri non arrivano.

In questo tentativo di AMARE e farci amare.

Scambiando il prenderci cura dell’altro con l’amare, la passione, il progetto comune.

Perché il nostro amore è spassionato e totale. Ma è anche inficiato da millenni di servizio.

Non sto dicendo che prenderci cura della persona con cui stiamo sia sbagliato. Fare le cose con amore è meraviglioso e dovremmo anche noi ricevere continue attenzioni in questo senso.

E’ come se avvolgessimo la persona in questione, che sia un’amica, un figlio o un partner, in un abbraccio caldo e guaritore.

Andrebbe bene se ci fermassimo a fare così tanto alle relazioni che non sono quelle sentimentali.

Io, invece, parlo di quando trattiamo il nostro partner come fosse un figlio. Ce ne prendiamo cura come fosse un figlio. Ci facciamo trattare come fossimo le madri.

Andrebbe bene, se non ci perdessimo nell’altro e concedessimo tutto ma proprio tutto, senza mettere confini al nostro essere disponibili.

A volte lo facciamo perché questo è il modello che abbiamo ricevuto crescendo, nostra madre faceva così con nostro padre, quindi è ovvio che anche noi replichiamo il tutto, oppure perché temiamo che altrimenti il nostro partner ci lascerà.

E a volte quando lui ci offre il suo aiuto non siamo capaci di riceverlo o, peggio ancora (se posso esprimere un parere) critichiamo il modo in cui ci aiuta.

E diciamocelo, avere una mamma carina, amorevole, sempre pronta a risolvere i problemi e farti la lavatrice è una vera figata oltre che una comodità.

Questo peggiora se non siamo soddisfatte del nostro lavoro o se per caso la persona con cui stiamo lavora molto di più di noi, porta a casa uno stipendio maggiore o se per qualunque motivo siamo coloro che si prendono cura maggiormente della casa.

Il problema di fare tutto ciò con il nostro partner…è…che lui non è nostro figlio.

E’ colui che dovrebbe prendersi cura di noi (non sto dicendo da un punto di vista economico) perché questo è quello che dovrebbe fare l’uomo con la donna da un punto di vista emotivo, energetico, sessuale.

L’uomo è stato creato per essere al servizio della donna, per esaltare la sua meravigliosa femminilità e farla fiorire, non per farsi servire e adorare.

Ecco perché sollevo questo tema.

Perché non sei sua madre.

Puoi tornare a essere tante altre cose tra cui la sua amante, e se posso dirtelo, è giunto il momento di porre fine a una delle ragioni per cui la passione in una coppia purtroppo tende a spegnersi.

Ecco come puoi iniziare a cambiare le cose.

  • Quando la persona con cui stai ti fa una richiesta, chiediti se il tuo aiuto (soprattutto se è una cosa che si ripete nel tempo) è un aiuto da partner che si rende utile con amore oppure se ti stai comportando come una mamma con il proprio cucciolo.
  • Cosa c’è dietro alla tua risposta? Amore, paura di essere abbandonata, abitudine nel comportarsi così.
  • Poi fatti una domanda. Cosa desideri in un rapporto? Amore, passione, armonia, gioia, divertimento, avventura?
  • Cosa potresti fare per introdurre tutto ciò se già non c’è?
  • Infine crea l’intenzione perché il vostro rapporto cambi in quella direzione. Per il tuo bene. Per il suo bene. Per il bene e l’amore del mondo.

Vivi Accesa!!!

Intanto perché non iniziare ad accendervi con un meraviglioso esercizio da fare insieme?

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Elisa

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Mi chiamo Elisa, sono la SacerdoSex Attivatrice di Piacere, e ti aiuto a tornare ad amare il tuo corpo e godere, risvegliando la tua natura orgasmica e la tua sensualità.
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