Sei lì, sotto le lenzuola.
Lui ti guarda, ti cerca, ti desidera.
Tu vorresti essere tutta lì, immersa nel Piacere.
Invece hai il freno a mano tirato.
Quello che provi ha un nome: blocco emotivo a letto.
È quella sensazione che ti fa dire:
- Vorrei lasciarmi andare ma non ci riesco.
- Perché non riesco a sentire quello che dovrei?
- Cosa darei per potermi sentire libera.
Ti risuona?
Perché mi sento bloccata a letto?
Partiamo da qui:
Non è colpa tua.
Non ha senso parlare di colpa.
La cultura del porno ha creato l’idea della donna sempre disponibile, sempre eccitante ed eccitata. Una donna totalmente libera da qualsiasi freno inibitore, che rincorre il suo desiderio, per cui il sesso è solo sesso.
Piccolo problema: non è così facile.
La sessualità non riguarda quasi mai solo il sesso.
Non conosco una sola donna che abbia sempre vissuto la sessualità in modo libero e sereno. Tutte abbiamo avuto almeno una fase di blocco emotivo, di chiusura, di disallineamento tra il desiderio e il sentire.
Per alcune può essere di poche settimane.
Altre restano bloccate per mesi o anni.
Fare l’amore, godere, è tutta questione di lasciarsi andare.
Di fidarsi, di esprimere ciò che vuoi, di sentirsi al sicuro.
È la somma di tutto ciò che hai vissuto e imparato sul Piacere.
Dietro al blocco emotivo tra le lenzuola ci possono essere:
- Un’educazione rigida che ti ha messo il bavaglio.
- Le esperienze negative con il sesso: una prima volta frettolosa, un rapporto in cui ti sei sentita forzata o inadeguata.
- Il confronto con le altre donne, in primis le fantomatiche ex che lui neanche nomina ma che nella tua testa sono tutte meglio di te.
- I giudizi che ti sono rimasti incollati addosso. A me, per dire, avevano dato del manico di scopa. Mi sono sentita umiliata per mesi.
- Il mito per cui devi essere una bomba sexy e sempre eccitata.
- Il fatto che il tuo corpo non ti piace, e mentre sei lì a fare l’amore ti preoccupi della pancia, del seno, delle rughe.
- La rabbia, la tristezza, la delusione e tutte le emozioni nate dalla vita di coppia che non hanno trovato spazio.
- I mille sensi di colpa in cui affoghiamo noi donne.
- L’ansia da orgasmo che ti fa sentire sotto esame, ti tiene nella testa e spegne la connessione con il corpo.
È tantissima roba.
Solo che, spesso, ce la dimentichiamo.
Come se si dovesse godere e fare l’amore a prescindere, come se il corpo dovesse funzionare on demand, come se ciò che succede nella tua vita e come ti senti non dovesse nemmeno entrarci.
Ma il Piacere è vita, è energia.
Se c’è un blocco, non può fluire ed esplodere.
5 strade per sciogliere il blocco emotivo
Un blocco emotivo a letto non è una condanna.
Tu puoi tornare a sentire e godere.
Il modo in cui accompagno le donne a ritrovare il Piacere non è fatto di trucchetti, consigli tipo “dai rilassati” e frasi motivazionali.
È un percorso fatto di consapevolezza e pratiche che permettono di ritrovare la connessione con la parte più profonda e vera di te: quella sacra, selvaggia, sensuale, accesa.
Ti lascio alcune direzioni per iniziare a contattarla.
Scegli quelle che risuonano ora.
- Esplora il tuo Piacere per te stessa. Il sesso non è solo “far godere il partner” ma anche – e soprattutto – “voglio sentire me”. Ritagliati momenti in cui chiudi la porta e il mondo resta fuori, esplorati con curiosità. Scopri cosa ti fa vibrare di piacere e cosa no.
- Allenati a restare nel corpo. Il Piacere vive nel tuo corpo, in quel dono meraviglioso che spesso ci dimentichiamo di avere. Più ti alleni a restare nel qui e ora, più è facile lasciarsi andare. Puoi lavorarci attraverso il respiro, la meditazione, con Qoya o un’altra attività di movimento che ti piace.
- Dai voce alle paure e alle rigidità. Prendi carta e penna e scrivi tutto quello che ti vergogni di dire, pensare, desiderare o fare a letto. Poi osservati: da dove arrivano quei giudizi? Sono davvero tuoi o ti sono restati appiccicati dalla famiglia, dalla società, dall’ex?
- Lavora con l’uovo di giada. La pratica con lo yoni egg aiuta a riconnettersi con l’energia femminile, a sentire di più il corpo e l’orgasmo.
- Scarica la rabbia e la tristezza. Prendi a pugni un cuscino, urla, rompi qualche piatto che non ti serve più. Oppure scrivi una lettera in cui dai voce a tutto ciò che tieni dentro. Funziona anche se non la spedisci.
Ricorda: dal blocco emotivo si può uscire.
Non in un giorno, ma un passo dopo l’altro.
Se desideri una guida nel tuo percorso, ti invito ad esplorare i modi in cui possiamo lavorare insieme per trasformare la tua vita in un’esplosione di Piacere. Qui sotto, invece, ti lascio un percorso in regalo per iniziare.
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