4 Dicembre 2025

Sei frigida… o solo bloccata?

Ricordo perfettamente il momento in cui, a 20 anni, dopo aver fatto sesso con il mio ragazzo ho pensato “sono frigida”.

La verità è che non sentivo praticamente niente. Mi muovevo, facevo rumore, imitavo Harry ti presento Sally ma dentro ero spenta. Una parte di me si guardava da fuori e diceva: OK ma non dovrebbe succedere… qualcosa?

Quella brutta parola girava spesso sulle bocche dei ragazzi. La usavano per giudicare le ragazze che non ansimavano abbastanza, che non erano abbastanza sexy o provocanti, che dicevano di no.

Frigida. Pezzo di legno.
Mi hanno chiamata anche così.
E per anni ho creduto di non poter sentire.

Poi mi sono innamorata dell’uomo che oggi è mio marito. Ho iniziato a desiderare una relazione lunga, felice, goduriosa. E siccome il sesso proprio non mi chiamava, ho iniziato a desiderare di viverlo in modo diverso.

Lì è iniziato un percorso di trasformazione.
Un ritorno a me stessa, al mio corpo.
Al Piacere puro che ha reso la mia vita orgasmica.

Se non hai mai voglia di fare l’amore, se lo fai perché “in coppia si deve” ma non senti niente e invece di godere pensi alla lista della spesa, sappi questo:

Al 99,9% non sei frigida.
Sei solo bloccata, disconnessa.
E puoi vivere accesa, se lo desideri.

 

Frigida: cosa significa davvero?

La parola frigida viene dal latino frigidus, che significa freddo.

Se apri il vocabolario Treccani scopri che in generale indica una persona priva di entusiasmo e calore. In medicina invece si utilizza per indicare chi ha difficoltà a provare piacere o è poco attratto dal sesso.

“Frigida” è una parola che giudica.
Ti appiccica addosso l’idea di essere difettosa, rotta.
Non dice: in questo momento fai fatica a sentire.
Dice: tu sei così, punto e basta.

Nel linguaggio comune, essere frigida è diventato un insulto per farti sentire in colpa quando non hai voglia di fare l’amore. Per sminuirti se non vuoi fare una certa cosa o l’altra. Per creare ansia da performance facendoti credere che se non ti senti super bagnata, super coinvolta e super disponibile, allora il problema sei tu.

Ma lo sai che è quasi impossibile essere frigida di natura?
Il nostro corpo è letteralmente progettato per sentire e godere.

  • Abbiamo un organo, il clitoride, che esiste solo per il piacere. Non serve a fare figli, non svolge funzioni vitali: è lì solo per regalarci sensazioni fantastiche.
  • La Gina ha una rete di terminazioni nervose impressionante, un vero e proprio cervello per il Piacere.
  • Il nostro sistema di ormoni è fatto per muoverci tra desiderio, eccitazione, appagamento e rilassamento.

In condizioni normali, ogni donna può desiderare e godersi il sesso.
La frigidità vera e propria esiste, ma solo in caso di:

  • lesioni importanti dei nervi,
  • traumi fisici gravi nella zona genitale,
  • interventi o malattie che danneggiano la sensibilità.

E se da un punto di vista fisico è tutto a posto ma nonostante questo tu non riesci a lasciarti andare e provare piacere?

Allora sei solo lontana dal tuo Piacere.
In questo momento. Non per sempre.

Quando ti dici “sono frigida”, ti racconti una storia in cui non c’è spazio per evolvere. Quando ti dici “sono bloccata, non riesco a sentire come vorrei”, stai già facendo un passo verso di te.

 

Perché faccio fatica a sentire?

Da quando sono la SacerdoSex ho avuto l’onore di accompagnare centinaia di donne verso il Piacere. Molte di loro pensavano di essere frigide, si sentivano frustrate e piene di sensi di colpa.

  • Che cos’ho che non va?
  • Perché non sono come tutte le altre?

Se ti risuona, ti invito a farti una domanda diversa.
Che cosa ha vissuto il tuo corpo, fino a oggi?

Non sei arrivata a questo “non sentire” dal nulla. Dietro a una donna che non prova piacere o che non lo desidera ci sono anni di esperienze ed emozioni che hanno lasciato una traccia.

Che cosa ti impedisce di cercare il Piacere?

  • Educazione sessuale distorta: situazioni in cui parlare di sesso in casa è tabù, messaggi come non essere una ragazza facile, nessuna educazione a capire che puoi dire sì e no e che il piacere è un tuo diritto.
  • Traumi relazionali: una storia finita male, tradimenti, commenti umilianti sul tuo corpo o sul tuo modo di fare l’amore, situazioni di violenza o abuso. 
  • Traumi fisici: un parto difficile, una cicatrice che tira, problemi fisici come la vulvodinia o l’endometriosi che creano un’associazione emotiva tra il sesso e il dolore o la paura.
  • Carico mentale ed emotivo: eventi dolorosi, difficoltà economiche, situazioni stressanti come la cura di un genitore anziano o dei figli piccoli che ti fanno vivere in emergenza e ti tengono bloccata nella testa.

Il corpo non dimentica.

Quando le esperienze sono state troppo intense, veloci o spaventose, il sistema nervoso rimane in allerta e si chiude per abbassare il livello delle sensazioni e proteggerci.

Da fuori, assomiglia alla frigidità:

  • Pensi poco al sesso e al piacere.
  • Non ti ecciti facilmente.
  • Quando fai l’amore, senti poco o niente.

Ma dentro, il fuoco c’è.
E si può riaccendere.

 

Cosa puoi fare se ti senti frigida

Se per anni hai creduto di essere rotta e adesso finalmente hai capito che non è così (evviva), la domanda naturale è: cosa faccio adesso?

La tentazione spesso è fare di più.
Più posizioni, più tentativi, più performance.
In realtà, ti serve solo più presenza.

Nel mio percorso alla ricerca del Piacere, ho capito che la vera “sfigata” non è quella che non fa sesso acrobatico tre volte a settimana o che non si veste da pantera sexy tutti i giorni.

La vera sfigata è la donna scollegata dalla sua figa.
Dal suo corpo, dal suo sentire profondo, dal suo potere.

In pratica, la nostra cultura ci fa crescere come sfigate: tabù, paure, peccato, il corpo brutto e sporco, se ti piace il sesso sei una troia e chi più ne ha più ne metta. La sfida è riappropriarci del nostro corpo e della capacità sublime di godere, trasformando la nostra vita dentro e fuori il letto in una FIGATA pazzesca.

È una rivoluzione che ci unisce tutte, che si sia basse, alte, more, rosse, bianche, giovani, mature, con le tette grandi o piccole, insomma meravigliose e uniche in tutte le nostre sfumature.

Ma come si fa a reclamare il Piacere?
Il primo passo è imparare a conoscersi.

  • Conoscersi anatomicamente: tu lo sai com’è fatto il tuo clitoride, le grandi labbra? Molte donne che si definiscono frigide non si sono mai guardate. E se non sai come sei fatta, diventa difficile capire come puoi sentire piacere.
  • Conoscersi sensualmente: cosa senti quando ti tocchi? Dove senti piacere, dove ti irrigidisci? Supera il tabù, esplorati, non per inseguire l’orgasmo a tutti i costi ma per riattivare la connessione con il tuo corpo e la tua essenza.
  • Conoscerti rispettosamente: sai cosa vuole il tuo corpo, e sai seguire il tuo ritmo? Troppo spesso nell’intimità noi donne non ci ascoltiamo, mettiamo da parte ciò che sentiamo per non deludere il partner e per non essere giudicate. E così succede di fare l’amore con il pilota automatico, per dovere, senza gioia, e finiamo per non desiderarlo più.

È da qui che nasce il vero cambiamento:
in una relazione di ascolto con te stessa.

È così che il Piacere diventa una parte naturale della vita

Io ti invito ad esplorarlo con il percorso gratuito qui sotto, per iniziare ad accogliere tutto ciò che può regalarti: le emozioni, gli orgasmi, la sensazione di essere luminosa e potente ogni giorno.

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    Mi chiamo Elisa, sono la SacerdoSex Attivatrice di Piacere, e ti aiuto a tornare ad amare il tuo corpo e godere, risvegliando la tua natura orgasmica e la tua sensualità.
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